Helsinkey, chiamato quotidianamente Henio, è oggi un castrone KWPN di sette anni con un eccellente pedigree da salto e un ottimo modello, che fin dall’inizio prometteva di diventare un cavallo sportivo di alto livello. La sua storia dimostra però che il potenziale genetico e le predisposizioni motorie non sempre vanno di pari passo con la prontezza mentale per lo sport.
Questo studio di caso di Daria Kobiernik mostra quanto il fattore emotivo sia determinante nello sviluppo del cavallo sportivo e come un supporto adeguato possa aiutare i cavalli altamente sensibili ad affrontare la realtà delle competizioni.
Case study
Helsinkey è attualmente un cavallo KWPN di sette anni. Il suo eccellente pedigree da salto e il suo splendido modello lo predisponevano a una brillante carriera come saltatore. Purtroppo, la sua elevata sensibilità—o meglio ipersensibilità verso il mondo esterno—ha reso il lavoro con lui estremamente difficile.
È arrivato da me quando stava per compiere cinque anni. In precedenza, cavalieri nei Paesi Bassi avevano provato a lavorare con lui, ma alla fine avevano rinunciato.
Mostrava una forte “elettricità”, difficoltà nella gestione quotidiana ed era estremamente spaventato dalle persone e da qualsiasi movimento intorno a lui. Salire in sella con calma e lavorare in modo rilassato era impossibile.
Dopo molti mesi di lavoro, ha iniziato a percepire le persone come presenze positive e ha accettato la monta. A quel punto è stato possibile proseguire con l’addestramento. Nell’ambiente domestico siamo riusciti a costruire molta calma e comprensione reciproca. Il vero problema, però, si manifestava durante le trasferte in gara, in particolare nel campo prova.
Il caos del riscaldamento, l’elevato numero di cavalli e il rumore rappresentano una sfida enorme per i cavalli altamente sensibili. Lo stress che Henio viveva in queste situazioni gli toglieva completamente il piacere del salto e sul percorso entrava in uno stato di forte tensione.
Sinceramente, nonostante una buona esperienza con cavalli difficili, mi mancava un’idea concreta su come aiutarlo. Sapevo però che non volevo competere con nessun cavallo in quelle condizioni.
In quel momento ho scoperto Hempqualizer. Pur non credendo molto nell’efficacia dei prodotti calmanti, nel caso di Henio ho deciso di provarlo, ormai per disperazione.
Gli effetti sono stati—and sono tuttora—sorprendenti
Hempqualizer Compete non intorpidisce i cavalli, ma favorisce il rilassamento e crea le condizioni affinché il cavallo, anche in situazioni difficili, sia pronto ad apprendere.
Non sostituisce il lavoro di addestramento e non “lavora al posto nostro”, ma nei cavalli altamente sensibili—che sono sempre più numerosi—aiuta a creare uno spazio in cui l’apprendimento diventa possibile. Come sappiamo bene, quando subentrano le emozioni, l’apprendimento si interrompe.
Grazie a Hempqualizer, Henio ha la possibilità di vivere le trasferte in modo diverso e di affrontare i compiti con maggiore calma. Sta iniziando a mostrare il suo grande potenziale in gara, e il campo prova—soprattutto negli ippodromi aperti—è diventato un luogo in cui può rilassarsi.
C’è ancora molta strada da fare, ma oggi posso affermare con convinzione che, nel caso di questo cavallo, l’utilizzo della pasta ha avuto un ruolo fondamentale nel permettere a Henio di diventare un cavallo sportivo capace di raggiungere i suoi coetanei sui percorsi.
Quando può essere utile Hempqualizer Compete?
Hempqualizer Compete può rappresentare un valido supporto nelle situazioni in cui il cavallo è correttamente preparato dal punto di vista dell’allenamento, ma le emozioni gli impediscono di esprimere il proprio potenziale. Questo vale in particolare per i cavalli altamente sensibili, che reagiscono con forte tensione a nuovi ambienti, rumore, folla, caos del campo prova o pressione della competizione.
Il prodotto non sostituisce l’addestramento e non “fa il lavoro” al posto del cavaliere. Il suo ruolo è quello di creare per il cavallo uno spazio di rilassamento in cui diventano possibili l’apprendimento, la concentrazione e una reale collaborazione con l’uomo. In casi come quello di Henio, dove lo stress toglieva il piacere del salto e portava a una tensione totale in gara, Hempqualizer ha aiutato a ridurre la tensione emotiva senza intorpidimento o perdita di energia.
Quando un cavallo smette di apprendere a causa di un eccesso di stimoli ed emozioni, diventa necessario un supporto che gli permetta di rimanere presente, aperto e disponibile al lavoro. È proprio in questi momenti che Hempqualizer può svolgere un ruolo importante, aiutando i cavalli sportivi a ritrovare gradualmente calma, fiducia e la possibilità di esprimere tutto il loro potenziale.